Il Factoring per smbilizzare i crediti delle imprese

In questo momento di credit crunch , con crescenti difficoltà delle imprese per finanziarsi sia sul circolante che sul medio e lungo e termine , sta riacquisendo posizioni l’utilizzo del factoring .

Il factoring è una cessione di credito tra il Cedente, il Factor e il Debitore ceduto, che permette all’impresa cedente di smobilizzare i propri crediti nei confronti dei clienti, ed in particolare delle Pubbliche Amministrazioni, a condizioni finanziarie vantaggiose e , soprattutto , con la possibilità di liquidare crediti con scadenza medio- lunga , normalmente al di sopra dei 90 – 120 gg.

Altro vantaggio del factoring è il servizio integrato di monitoraggio del cliente – debitore e la gestione amministrativa del credito, con evidenti vantaggi per l’impresa in termini di qualità ed attendibilità delle informazioni economico – finanziare e commerciali relativamente alle controparti commerciali con cui…..leggi l’articolo completo al seguente link:
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Aprire un attività in proprio: ma quale? (2)

DECISI AD INVESTIRE SULLE VS. CAPACITA’ IMPRENDITORIALI?
RIFLETTIAMO INSIEME SU QUALE SETTORE PUNTARE!

Continuiamo il discorso iniziato la scorsa volta circa i settori che in futuro, potrebbero offrire le migliori opportunità.

Dall’analisi delle abitudini e tendenze delineatesi negli ultimi anni è semplice individuare in quale direzione i consumi ed i bisogni si indirizzeranno nei prossimi anni da parte delle persone.

Quali attività aprire ed in quali settori investire?

Si evidenzia che la vacanza è e diventerà sempre più, un prodotto irrinunciabile per un numero sempre maggiore di persone e sempre più eterogeneo, cioè fra differenti classi sociali e capacità reddituali e differenti abitudini, gusti sessuali, diverse tendenze politiche e religiose ed anche differenti modalità di consumo del periodo di vacanza.

E così di seguito, anche il settore della cura del corpo, sia inteso come bellezza esteriore che come ricerca di benessere e salute.

Quindi un consiglio utile ai futuri imprenditori, che si accingono alla scelta dell’attività da intraprendere è di osservare dove si focalizza maggiormente la pubblicità, in particolare quella televisiva che si rivolge in genere ad un pubblico più popolare (o popolano in certi casi).

Osservando con attenzione, emerge che una buona fetta dei prodotti e servizi pubblicizzati, sono rivolti ad una fascia di età compresa fra i trentacinque ed i settanta anni, in particolare, la fascia tra i quaranta ed i sessantacinque anni.

Vengono utilizzati perlopiù, testimonial non giovanissimi ma comunque ben apprezzati personaggi di spettacolo che negli ultimi venti, trenta ed anche oltre quarantacinque anni, hanno calcato i…..leggi l’articolo completo al seguente link:
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L’importanza della Web Reputation

Ormai è chiaro a tutti, Internet non cancella e dimentica nulla e quindi crea legittime preoccupazioni per chi deve mantenere un profilo ineccepibile.

Imprenditori, personaggi pubblici, professionisti, manager ed aziende sono tutti alla ricerca di una buona WEB REPUTATION, indispensabile per poter avere successo, vendere i propri prodotti e attirare consensi.
Tanti sono i rischi d’immagine e di reputazione spesso messi in gioco da concorrenti sleali che seminano sul web notizie non vere.

La Web reputation necessita, quindi, di strumenti per monitorare miriadi di fonti ai quali associare il rank di autorevolezza, il volume di visitatori e visualizzazioni e la capacità virale di diffondere un contenuto.
Diventa indispensabile un radicale cambiamento di strategie…..leggi l’articolo completo al seguente link:
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Puoi sospendere i tuoi debiti se hai una piccola o media impresa!

Lo scorso 28 febbraio 2012, con l’intervento del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il Ministero dello Sviluppo economico e le associazioni di categoria è stato raggiunto l’accordo mediante il quale le piccole e medie imprese potranno richiedere alle banche ed agli intermediari finanziari interessati, comprese le società di leasing, la sospensione dei debiti.

Le ipotesi sospensive previste dall’accordo vengono riepilogate di seguito:

· sospensione per 12 mesi delle quote capitale delle rate di mutuo e per 12 mesi o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing immobiliare o mobiliare; per poter fruire di tale agevolazione è necessario che i contratti di mutuo o di leasing non abbiano già fruito della moratoria prevista dall’Avviso del 3 agosto 2009;

· allungamento della durata dei contratti di mutuo, a condizione che tali contratti non abbiano già fruito dell’allungamento previsto dall’accordo del 16 febbraio 2011;

· allungamento delle scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa fino a 270 giorni;

· allungamento delle scadenze del credito agrario di conduzione per un massimo di 120 giorni;

· finanziamento proporzionale all’incremento di mezzi….leggi l’articolo completo al seguente link:
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Aprire un attività in proprio: ma quale?

DECISI AD INVESTIRE SULLE VS. CAPACITA’ IMPRENDITORIALI?
RIFLETTIAMO INSIEME SU QUALE SETTORE PUNTARE!

La crescita del pil prevista (non eccessiva, solo l’1% per l’Italia) ed i dati sui consumi negli ultimi due anni, ci presentano un scenario nel quale è possibile cercare di individuare i settori che possono garantire un fatturato ed un reddito interessante anche in futuro.

Quali attività aprire e quali sono i settori in maggior crisi?

Sicuramente, il settore dell’abbigliamento tradizionale, in questi anni, ha risentito in misura forte del calo delle vendite e soprattutto, della diminuzione dei margini reali.
Ciò, è stato dovuto in parte alla specializzazione che alcuni segmenti commerciali hanno adottato.
La nascita di medi e grandi outlet, la crescita della grande distribuzione, l’incremento delle vendita on line, lo sviluppo di brand conosciuti, come ad esempio nell’intimo, hanno stravolto l’offerta che molte realtà commerciali portavano avanti.
Pertanto, oltre al calo del fatturato complessivo, le nuove realtà, hanno saputo attrarre in maniera migliore i consumatori.
Chi invece ha visto crescere le vendite, è stato il settore tecnologico. Ma anche qui, la grande distribuzione ed i grandi marchi, hanno fatto la parte del leone.

Quindi, dove aprire e quali attività avviare?

Hanno tenuto le attività di vendita che offrono anche un servizio allegato che permette di….leggi l’articolo completo al seguente link:
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Internazionalizzazione delle piccole e medie imprese

Internazionalizzare una impresa significa innanzitutto cogliere le opportunità di sviluppo oltre i confini nazionali grazie ad una “mirata” strategia di relazioni commerciali con l’estero, al fine di accrescere la propria attività imprenditoriale.

L’orientamento allo sviluppo estero riguarda le imprese di ogni dimensione, ma sicuramente sono le piccole e medie imprese ad avere maggiore bisogno di realizzare la propria strategia di internazionalizzazione considerando che questa non si esaurisce con la sola e semplice esportazione di beni e servizi ma anzi, si realizza compiutamente mediante la costituzione e l’esercizio di una propria attività imprenditoriale nei paese esteri.

Infatti, è ormai noto che l’internazionalizzazione delle imprese offra un percorso per aumentare la redditività aziendale, la sopravvivenza nel lungo periodo ed una maggiore competitività per l’impresa e ciò assume importanza fondamentale in un periodo di mercato nazionale ristagnante a seguito della fase recessiva che coinvolge l’economia italiana negli ultimi due anni, purtroppo destinata a perdurare negli anni a venire.

Tuttavia deve rilevarsi che, secondo una fuorviante corrente di pensiero, fortunatamente minoritaria, ampliare le proprie attività all’estero è ancora considerato non necessario o troppo costoso e rischioso. Mentre, al contrario, le opportunità favorite da un corretto quanto professionale approccio al processo di internazionalizzazione (in grado di contenere i rischi ed a prezzi accessibili) consentono l’accesso ad una più ampia base di clienti, ad un maggior numero di fornitori, ad una più intensa conoscenza di nuove tecnologie ed in termini di crescita e dei profitti aziendali.

In sintesi e non via esaustiva si elencano di seguito i principali vantaggi della.….leggi l’articolo completo al seguente link:
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Sai quanto è importante avvalersi di professionisti qualificati nella relazione della dichiarazione dei redditi?

Oggi ho incontrato il figlio di un mio conoscente che dopo aver saputo che mi occupavo anche della redazione delle dichiarazioni dei redditi mi ha portato in visione il modello UNICO dello scorso anno redatto da un non precisato centro di assistenza fiscale.

Da un primo colpo d’occhio della dichiarazione sono subito emerse alcune “leggerezze” che seppur non hanno determinato irregolarità formali hanno di fatto impedito, a quello che da ora sarà un mio nuovo cliente, di ottenere un rimborso di….leggi l’articolo completo al seguente link:
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Dalla”balance scorecard” al social network

“Il successo si raggiunge quando una strategia si traduce nel lavoro quotidiano di ciascuno”

Questo è il motto con cui Robert S.Kaplan e David P.Norton hanno introdotto il concetto di “scheda di valutazione bilanciata o più propriamente “balance scorecard”.

Il modello si concretizza nella costruzione di indicatori di performance in grado di gestire la strategia e stabilire un vero e proprio bilanciamento tra le misure di risultato interne – i processi interni, l’apprendimento e la crescita – e misure di risultato esterne – finanza e clientela.

La capacità della “balance scorecard” consiste nell’indirizzare la strategia interna in base alle indicazioni che provengono dall’ambiente esterno e……leggi l’articolo completo al seguente link:
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Gestire il passaggio generazionale con il Cruscotto di controllo

La newsletter video la trovi su Youtube al seguente link: http://www.youtube.com/watch?v=6CpBLrWmR3A

Come sapete, uno dei miei cavalli di battaglia è la creazione e l’implementazione di Cruscotto di Controllo Aziendali (se non sai cosa è puoi leggere tutti i dettagli su https://consulentiaziendaliditalia.it/cruscotto-di-controllo/), ossia di uno strumento che fa direttamente riferimento alla Balance Scorecard di Kaplan e Norton, che serve a tenere sotto controllo l’azienda, specialmente le piccole aziende.

Oggi il problema di molti imprenditori è che non riescono a comprendere pienamente cosa stia accadendo in azienda. Questa mancanza di percezione di cosa stia succedendo fa nascere in loro uno stato di ansia che si ripercuote poi nella vita di tutti i giorni.

Avere un cruscotto di controllo sostanzialmente è proprio come avere davanti tutti gli indicatori economici, finanziari, di rendimento, indicatori sull’operato dei collaboratori, indicatori sull’operato per l’orientamento verso la clientela, ecc… sostanzialmente si controllano tutti questi indicatori che presiedono all’integrità dell’equilibrio aziendale.

È quindi uno strumento semplice, è uno strumento economico, perché non comporta una spesa eccessiva, soprattutto non stravolge le normali procedure aziendali, ed è efficace perché in un foglio A4 si ha sotto controllo l’azienda.

Molto spesso vado in azienda e l’imprenditore mi dice… leggi l’articolo completo al seguente link:
http://www.controlloaziendale.it/controllo-aziendale/gestire-il-passaggio-generazionale-con-il-cruscotto-di-controllo/

Quante case fantasma in Italia!

Già individuati più di un milione di immobili irregolari, per 472 milioni di euro di imposte dovute ma l’analisi dell’Agenzia del Territorio non è ancora finita
L’Agenzia del Territorio ha reso noti i risultati dell’attività 2011 di controllo del Catasto terreni e fabbricati, iniziato dopo il 30 aprile 2011, scadenza per la regolarizzazione spontanea dei contribuenti. Grazie alla sovrapposizione di foto aeree alle cartografie ufficiali del Catasto sono state controllate già quasi due milioni di particelle catastali non regolarizzate, evidenziando più di un milione di fabbricati non….

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