Con il Nuovo Marketing puoi gestire al meglio la tua impresa nel futuro

Volendo riassumere il nuovo marketing in due concetti, potremmo sintetizzarlo nei seguenti punti:
1. il focus di tutta l’attività di marketing deve essere sul consumatore come individuo e non sulla massa dei consumatori: l’azienda deve innanzitutto conoscere le esigenze del proprio cliente (effettivo e potenziale) e saperne identificare, e possibilmente anticipare, le richieste per poter creare e offrire un prodotto che lo soddisfi pienamente;

2. Internet e i social network rappresentano il mezzo di comunicazione per eccellenza. Attraverso il web e sfruttando tutti i canali che esso mette a disposizione di degli utenti, le aziende possono realizzare un’attività di marketing completa che va dalla promozione del prodotto, alla realizzazione della vendita, alla espansione dell’influenza e alla fidelizzazione verso il marchio e/o il prodotto.

Il mondo è cambiato per cui è cambiato il modo di gestire la tua impresa! Con il nuovo e-book ‘Guida alla Gestione dell’impresa del futuro’, disponibile su Amazon, capirai come il web marketing, la gestione dei collaboratori e il modo di innovare saranno le nuove sfide chiave da affrontare per far sì che la tua impresa possa affermarsi nei prossimi anni!

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Il consumatore internauta, un pesce rosso nel mare di internet

Pesci rossi? Direte voi. Sì, pesci rossi, dico io. A quanto pare, infatti, la durata dell’attenzione di un pesce rosso è la più breve esistente in natura. Questione di qualche secondo.
Internet è un mare magnum in cui si trova di tutto, e se è vero che l’uso dei motori di ricerca ha limitato e ordinato la mole smisurata di informazioni che ci investe ad ogni ricerca, è altresì vero che i risultati di ricerca sono sempre molti e verificarli uno per uno richiederebbe una quantità tempo considerevole.
Tempo che non abbiamo.
Ragion per cui, la permanenza media di un visitatore di una qualsiasi pagina non supera i 10 secondi.
Dieci secondi bastano all’utente per rendersi conto della rilevanza delle informazioni contenute in un sito ai fini della propria ricerca.
Quindi dieci secondi è esattamente l’intervallo di tempo che gli strateghi del web marketing hanno a disposizione per catturare l’attenzione degli internauti e convincerli a concedere loro altri dieci secondi di attenzione’.

Ecco il nuovissimo E-book ‘L’era del Web Marketing e la fine delle 4P’, primo volume della collana ‘Web Marketing per Imprese e Professionisti’ , scritto e pubblicato direttamente da Simone Brancozzi, esperto di Web Marketing e consulente aziendale.

All’interno di questo primo volume, che ti ricordiamo puoi scaricare direttamente su Amazon.it (a questo link: http://www.amazon.it/marketing-delle-imprenditori-professionisti-ebook/dp/B00A7XIENA) , andremo alla scoperta di tutti gli aspetti fondamentali che legano il nuovo mercato, il nuovo modo di fare business, il nuovo modo di vendere i propri prodotti con le moderne tecniche di web marketing. In poche parole il NUOVO MARKETING.

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Realizzare il nostro prodotto in outsourcing ci da spesso un importante vantaggio competitivo

La produzione di beni e servizi non è più la stessa che in passato: oggi è estremamente facile trovare chi riesce a realizzare qualsiasi vostro prodotto rapidamente, a costi contenuti e in modo efficiente.
Ciò che conta nella produzione di bei fisici e servizi non sono più i mezzi e la vicinanza geografica, ma il talento e l’efficienza.

Un’azienda che si limita a commercializzare il prodotto realizzato da un’altra azienda secondo le specifiche che essa stessa fornisce avrà un indiscutibile vantaggio competitivo rispetto ad un’azienda che produce e commercializza i propri prodotti.

Questo perché le aziende che scelgono di commercializzare il prodotto realizzato da altri sono libere dal peso delle strutture produttive e possono dedicarsi ad ampliare il proprio mercato.
La vera stella polare dell’outsourcing è la seguente: se un lavoro può essere codificato, sarà automaticamente dato in appalto, e di solito ad un costo inferiore.

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Nuove norme sul gioco d’azzardo con il Decreto Balduzzi

NEWS UTILE A TUTTE LE RIVENDITE DI TABACCHI E LE SALE SCOMMESSE.



CI SI APETTAVA UNA PROROGA MENTRE E’ IN VIGORE DAL 1 GENNAIO 2013 QUINDI CORRETE AL RIPARO DA EVENTUALI SANZIONI INVIANDO ALL’ASL COMPETENTE UNA RICHIESTA DI MATERIALE INFORMATIVO CHE OLTRE A RICORDARE I RISCHI DERIVANTI DAL GIOCO, RIPORTI L’ELENCO DELLE STRUTTURE SANITARIE CHE SI OCCUPANO DELLA CURA DEI LUDOPATI E DEL LORO SUCCESSIVO REINSERIMENTO SOCIALE.




Forse non tutti sanno che dal 1^ gennaio 2013 in tutte le sale e gli esercizi in cui si può scommettere o giocare, per effetto del c.d. Decreto Balduzzi, sarà obbligatorio esporre in modo ben visibile una informativa diretta ad evidenziare i rischi correlati al gioco e a segnalare la presenza sul territorio di servizi dedicati alla cura e al reinserimento sociale delle persone con patologie correlate al Gioco d’Azzardo Patologico (GAP).

Legge 8 novembre 2012, n. 189, art. 7 – comma 5.

L’informativa dovrà essere predisposta dalle A.S.L. e contenere una serie di notizie e avvertenze che possano mettere in guardia il giocatore dai potenziali rischi che possono derivare da un non corretto rapporto con i giochi e le scommesse. Non mancheranno numeri telefonici cui rivolgersi.

E’ anche previsto una sorta di “autotest” per verificare se si è a rischio di sviluppare problemi con il gioco d’azzardo: Un paio di domande alle quali, sinceramente, non crediamo che i giocatori, specie quelli più accaniti, daranno seguito più di tanto. Anche perché in caso di risposta affermativa alle domande, quindi essere a rischio Ludopatia, difficilmente un giocatore accanito si convincerà che è meglio lasciar perdere.

E’ come fare un test antidroga ad un tossicodipendente e, in caso di esito positivo, sperare che questo smetta di drogarsi. Ci sembra un tantino esagerato, però va bene lo stesso. Meglio, molto meglio questo che niente. L’effetto dissuadente potrebbe, paradossalmente, risultare positivo più per chi si appresta a giocare per le prime volte o lo fa saltuariamente che per le categorie a rischio.

La locandina, che deve essere tradotta anche in arabo e inglese, si rivolge al giocatore in modo diretto e con parole molto semplici vengono elencate gli effetti della ludopatia, i problemi relazionali che da essa si sviluppano; viene ricordato che le probabilità di vincere sono di gran lunga inferiori a quelle di perdere e che, facilmente si può finire nelle mani degli strozzini.

La locandina, insieme alle altre norme che entreranno in vigore il nuovo anno, tra le quali il divieto di gioco ai minori di 18 anni e la loro preventiva identificazione; le norme che disciplinano in modo più restrittivo e a tutela dei giocatori la pubblicità del settore, sono senz’altro un passo avanti importante e un segnale da parte dello Stato sulla effettiva volontà di limitare, quanto meno, i negativi effetti dell’azzardo su molte persone anche se, dobbiamo registrare, d’altra parte, l’approvazione dell’emendamento che anticipa a gennaio 2013 ( da giugno) la nuova gara per 1000 nuove sale da poker ove si potranno svolgere tornei dal vivo; la già introdotta novità delle videoslot on line, alle quali si può giocare sul cellulare, l’ iphone ecc.



Tutto questo in attesa che davvero si introducano norme , anche di carattere tecnico, molto più severe per ostacolare il gioco eccessivo. Per esempio la distanza da scuole, chiese, ospedali e luoghi simili; oppure il “blocco” automatico delle slot dopo un certo tempo, meglio ancora, l’introduzione di un meccanismo in grado di “leggere” la carta d’identità (in formato elettronico, in via di diffusione su tutto il territorio nazionale) del giocatore ad intervalli prestabiliti, negando l’accesso e quindi il gioco dopo, per es, il terzo tentativo di accesso con la stessa carta.

In attesa di tempi migliori, non resta che una raccomandazione: Tentiamo pure la fortuna, il giusto, ogni tanto, non fa male; ma non affidiamo la nostra vita, i nostri sogni e il nostro futuro ad un congegno elettronico.

5 cose che fanno le imprese, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di marketing – Ultimo Episodio

Siamo arrivati all’ultimo nostro appuntamento con le 5 cose che fanno le aziende, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di web marketing

(Partecipa ai nostri Webinar Gratuiti sul Web Marketing, comodamente seduto davanti al tuo pc!

Prossimo appuntamento Venerdì 14 Dicembre, Ore 15.00

Trovare clienti con Youtube”

Per info e per prenotarti gratuitamente clicca qui: http://www.corsiwebinar.it/index.php/dimostrazione/)

Per leggere gli episodi precedenti vai su http://www.webmarketingitaliano.it/category/articoli/

Oggi affrontiamo forse l’aspetto più importante:

Valore, rispondenza, Follow-up

Ognuno parla di grande servizio al cliente, ma pochi quantificano quel servizio. Cosa significa veramente? A me piace usare parole come valore, rispondenza e follow-up. Le migliori aziende conducono a queste costantemente.

Per me valore significa dare più di quello che hai promesso, rispondenza è offrire quello di cui il cliente ha bisogno quando ne ha bisogno e follow-up è mantenere le promesse ogni singola volta. Aspetti importanti, nessuno dei quali facile da raggiungere.

La completezza dei servizi offerti, pre, durante e post-vendita, essere a disposizione in qualsiasi momento, pronti a rispondere immediatamente alle esigenze del nostro cliente, chiamarlo regolarmente per chiedere lui se ci sia qualcos’altro che noi possiamo fare per aiutarlo, queste sono le cose che differenziano un buon servizio da unservizio di assoluto valore, per il quale ci si può anche far pagare caro!

Per questo determinate aziende hanno uno straordinario successo, non solo perché esse hanno sviluppato un modello di business che funziona ma soprattutto per il grande livello del servizio che offrono!

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prossimo appuntamento Venerdì 14 Dicembre, Ore 15.00

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5 cose che fanno le imprese, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di marketing 4° Episodio

Nuovo appuntamento con le 5 cose che fanno le aziende, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di web marketing: l’esclusività

La scorsa volta avevamo parlato di ‘Orientamento alla base’ (per vedere questa news clicca qui: http://www.webmarketingitaliano.it/news/5-cose-che-fanno-le-imprese-che-hanno-i-migliori-clienti-che-pagano-caro-nelle-loro-strategie-di-marketing-3/), oggi affrontiamo questo nuovo argomento.

Esclusività
Se tu offri servizi altamente qualificati, come ad esempio un ristorante di alto livello, ci devono essere solo pochi ‘coperti’ che tu devi riempire. Esclusività significa un numero limitato di persone che avranno l’opportunità di essere clienti che pagano, anche a caro prezzo!
Nei miei corsi di Web Marketing Evolutivo per le aziende enfatizzo che questi sono la sola opportunità che si avrà per lavorare con me faccia a faccia.
Non solo, ma se qualcuno vuole partecipare al mio programma, essi devono prima accettarlo. Non si può obbligare la gente a partecipare ad un programma esclusivo. Ed io ho l’obbligo di proporre loro qualcosa di difficile all’interno di esso, qualcosa di esclusivo, per tutti quelli che si impegnano a fare tutto il necessario per avere successo, così come si sono impegnati al momento di pagare il prezzo del corso stesso…

5 cose che fanno le imprese, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di marketing 3° Episodio

Questa settimana torniamo ad analizzare le 5 cose che fanno le aziende, che hanno i migliori clienti che pagano caro, nelle loro strategie di web marketing: l’orientamento all’esperienza
La scorsa volta avevamo parlato di ‘Relazioni alla base’ (per vedere questa news clicca qui: http://www.webmarketingitaliano.it/news/5-cose-che-fanno-le-imprese-che-hanno-i-migliori-clienti-che-pagano-caro-nelle-loro-strategie-di-marketing-2/), oggi affronteremo un nuovo aspetto.

Orientamento all’esperienza
Partiamo con un esempio: le gelaterie hanno capito questo principio con il passare del tempo. Ti offrono un assaggio per assaporare il loro gelato prima che tu lo abbia comprato. E’ solo buon senso. Ma quanti vantaggi può darti far provare ai tuoi potenziali clienti il tuo servizio?
Questo non significa “offrire i propri servizi prima che essi li acquistino”. Il gelataio non da via un’intero cono di gelato, ma giusto un assaggio. E quello è abbastanza.
Quello che tu devi capire è quale sia per i tuoi servizi o prodotti l’equivalente di quel cucchiaio…
Io ho trovato che il materiale sul mio sito web e nelle mie pubblicazioni settimanali fornisce un contenuto ricco di informazioni di cui i potenziali clienti hanno bisogno. Ma quando un potenziale cliente si avvicina ad una decisione d’acquisto, ho trovato che niente funziona meglio di una presentazione di qualsiasi tipo che dia una prova concreta del mio miglior prodotto o servizio.

”Case History settore edile: come salvare l’intera attività dal dissesto con un accordo ex art. 182bis”

Per guardare il video della newsletter clicca qui: http://www.youtube.com/watch?v=wXs2B80TZNw&feature=bf_prev&list=UUqsOOVGjlPxWFB7r7uvhaPg

In questa settimana vi presentiamo uno dei tantissimi casi che noi di www.consulentiaziendaliditalia.it ci siamo trovati ad affrontare in questo periodo, quello della ristrutturazione di un gruppo operante nel settore edile, facente capo ad una ben definita famiglia, gruppo costituito da 3 società.

Le tre società si occupano rispettivamente della costruzione di appartamenti, di appalti di opere edili e un’altra dedicata alla valorizzazione del terreno.

La prima società ha una grande quantità di appartamenti a disposizione, in parte ipotecati dalle banche, ma molti ancora di proprio possesso libero. Le altre due società presentano solamente posizioni debitorie, posizioni che in molti casi sono garantite con ipoteche sugli appartamenti in possesso della prima società.

Ci troviamo ad affrontare il problema che in caso di fallimento di una società si produrrà il dissesto che coinvolgerà anche le altre due società con quindi la perdita di un importante patrimonio immobiliare.

Altro problema il fatto che alcuni appartamenti sono già stati venduti, con un compromesso, ma non sono ancora stati terminati a causa di mancanza di fondi per le opere finali.

Nella trattativa dovremo quindi includere le banche, alle quali richiedere nuova finanza. Nuova finanza che con il 182bis va in prededuzione nel caso che l’accordo di ristrutturazione ex art. 182bis stesso non vada a buon fine e si proceda al fallimento.

Con questa nuova finanza si completeranno gli appartamenti, in modo da poterli mettere sul mercato e monetizzare.

Nel piano 182bis da proporre a banche ed a tutti i creditori l’idea è quella di accorpare le tre società attraverso una fusione, piano che sarà sicuramente accettato di buon grado dai creditori delle società di appalti e di valorizzazione terreni, poiché queste non hanno beni, ma potrebbe essere visto come una perdita di garanzie dai creditori della società di appartamenti.

Ma il nostro obiettivo è salvare l’intero gruppo ed evitare il rischio fallimento di tutte e tre le società ed in questo modo si possono offrire ai creditori delle altre due società dellepermute o delle iscrizioni di ipoteca volontaria con procura a vendere sugli appartamenti.

Chiaramente il patrimonio della prima non è sufficiente a coprire tutti i debiti delle tre società, si dovrà quindi procedere allo stralcio di una parte, soprattutto dei debiti chirografari.

La falcidia dei debiti andrà effettuata sicuramente sui debiti chirografari. Ma cosa proponiamo loro per questo stralcio?
In cambio di un importante quota di crediti stralciati offriamo, a copertura totale della parte di crediti non stralciati, ipoteca volontaria sugli appartamenti con procura a vendere, in modo tale che i creditori possano recuperare personalmente il proprio credito tramite vendita.
Con tale accordo i creditori hanno garanzia di poter recuperare parte dei propri crediti o comunque avere un bene immobiliare a copertura dello stesso. E con il 182bis l’iscrizione dell’ipoteca si consolida immediatamente.

Inoltre, la parte di crediti stralciati è in seguito al Decreto Sviluppo approvato il 14 Settembre, è interamente deducibile dal proprio reddito. Terzo vantaggio è la possibilità di recuperare l’IVA, con un recupero complessivo dunque dell’ 80% sul totale del credito.

Sulla base di queste cifre si può ben capire quanto sia conveniente per i creditori accettare il piano loro proposto.

Nel caso in questione tutti i creditori hanno accettato le nostre proposte e si sta quindi predisponendo ufficialmente il piano che verrà depositato e ratificato in tribunale.

Ora discutiamo di perché scegliere un accordo 182bis e non il concordato preventivo.

Con il concordato preventivo vi è una svalutazione del patrimonio immobiliare e quindi c’è una perdita per l’intero gruppo. Seconda questione è il costo: oltre all’Advisor, necessario anche in caso di accordo ex 182bis, si dovrà pagare anche il Commissario Giudiziale e tutto questo prima dell’omologa.
Ancora, con il Concordato preventivo l’amministrazione sarebbe tenuta sotto controllo dal Commissario Giudiziale, con una scarsa libertà di manovra.

La statistica ci dice che moltissimi concordati preventivi sfociano poi nel fallimento, soprattutto per questi motivi. L’accordo di Ristrutturazione Debiti ex art.182bis è altresì una procedura privata, che ci da ampi margini di manovra e per questo in molti casi risulta essere assai più conveniente di un Concordato Preventivo!

1° raduno del network Consulenti Aziendali d’ Italia a Fano

Questa sera, all’interno del Tag Hotel**** di Fano, terremo un incontro informale con tutti i colleghi del network.
Ho contattato personalmente ad 1 ad 1 tutti i membri e si sono tutti dimostrati entusiasti del progetto e di incontrarsi.

Faremo cena insieme, discuteremo del network, di come migliorare e crescere insieme nel prossimo futuro.

-Simone Brancozzi

Case History sul 182bis – Esempio pratico di utilizzo per una Ristrutturazione Debiti risolta da noi

Puoi guardare il video di quest newsletter cliccando al seguente link:http://www.youtube.com/watch?v=wswwG1apaKo&list=UUqsOOVGjlPxWFB7r7uvhaPg&index=1&feature=plcp

In questa newsletter vi proponiamo una ristrutturazione debiti risolta da noi di www.consulentiaziendaliditalia.it attraverso l’utilizzo del 182bis.

In questo caso ci siamo trovati di fronte un’azienda in difficoltà, che chiameremo ‘Bad Company’, operante nel settore edile, su cui pendono diversi decreti ingiuntivi, alcuni già passati in giudicato.
Una società di persone che rischiava di coinvolgere nella sua crisi direttamente il patrimonio personale della famiglia di riferimento.

L’azienda risulta svolgere due attività, due rami d’azienda, uno concernente la gestione di appalti, l’altro concernente il commercio di materiali necessari all’attività di appalto.
Trattandosi tra le altre cose di una forma di lavorazione edile particolare, noi crediamo che queste due attività, poiché legate al mercato delle ristrutturazioni edili, abbiane sicuramente buone prospettive nel mercato futuro.

Partendo da questi presupposti, tramite un attenta analisi, abbiamo individuato una crisi ad un livello 2/3, su una scala da 1 a 4, risolvibile con l’applicazione del 182bis l.f..

Il progetto che abbiamo predisposto per questa azienda ha due priorità assolute:

  1. assicurare il futuro dei due rami aziendali, anche in caso di eventuale fallimento della ‘Bad Company’
  2. Evitare il fallimento della Bad Company e salvaguardare l’intero patrimonio familiare, attraverso un accordo di ristrutturazione debiti ex art. 182bis che preveda lo stralcio e la rateizzazione dei debiti.

Per quanto riguarda il primo punto si è provveduto alla costituzione di due NewCo, due nuove società distinte fra di loro, entrambe Srl, ‘NewCo X’ e ‘NewCo Y’. Nella prima sposteremo i nuovi contratti di appalto e diventerà azienda cliente della ‘NewCo Y’, destinata al commercio di materiali.

Inoltre, nella ‘NewCo Y’ affitteremo il ramo d’azienda della ‘Bad Company’, relativo al commercio di materiali, che corrisponderà un canone di locazione alla ‘Bad Company’ stessa. Questo canone di locazione ci consentirà poi di portare la ‘Bad Company’ in liquidazione con il pagamento rateale di debiti residui attraverso il canone di affitto.

Importante che le quote delle due società vengano tenute da una ‘fiduciaria’ tranne che per l’1%, questo per evitare che un eventuale fallimento della ‘Bad Company’ possa riflettersi anche sulle quote delle 2 NewCo in possesso ai soci.

Le fiduciarie costano relativamente poco e sono particolarmente utili in questi casi.

Le due NewCo verranno poi messe sotto controllo tramite il ‘Cruscotto di Controllo’, per evitare di commettere gli stessi errori del passato (per tutte le info sul Cruscotto di Controllo vai su http://www.controlloaziendale.it/servizi/cruscotto-di-controllo/ )

Nell’affitto della ‘NewCo Y’ rientrerà anche il Magazzino, permettendo così alla nuova società di poter aver liquidità immediata ricavata dalle merci in magazzino rivendute sul mercato. Non dovrà quindi richiedere nuova finanza per smobilizzare il fatturato perché i nuovi fornitori verranno pagati con gli incassi del magazzino.

Naturalmente il canone di locazione dovrà essere equo per evitare che nel caso di fallimento il curatore non provveda ad annullare il contratto di affitto.

Ora, una volta costituite le due NewCo e definito l’affitto d’azienda, garantito il futuro dell’attività imprenditoriale, si può procedere a quel che riguarda il secondo punto, cioè evitare il fallimento della ‘Bad Company’.

La stessa ‘Bad Company‘ sulla quale pendono, come già detto, diversi decreti ingiuntivi, alcuni passati anche in giudicato, deve presentare istanza ex art.161 l.f. per richiedere 60/120 giorni di sospensiva.

Perché non presentarlo subito ma solamente dopo la costituzione delle due NewCo? Perché con l’art. 161 Co.6 vi è l’inibizione a compiere atti di amministrazione straordinaria e quindi non si potrebbe procedere nella stipula del contratto di affitto.

In questi 120 giorni di sospensiva si lavorerà ad un accordo di Ristrutturazione ex art. 182bis con i creditori della ‘Bad Company’.

Ora capirete che i creditori della ‘Bad Company’, trovandosi di fronte 2 nuove società potenzialmente redditizie e clienti, la vecchia società debitrice non più a rischio di fallimento, anch’essi saranno ben più disponibili a raggiungere un accordo sullo stralcio di parte dei crediti pregressi.

In questo modo si potrà salvare la ‘Bad Company’ e l’intero patrimonio familiare.

Un chiaro esempio di come affidandoti a professionisti qualificati e preparati come noi del network di www.consulentiaziendaliditalia.it si possa sempre trovare una soluzione alla crisi della tua azienda!

Trova il consulente più vicino a te sul nostro sito www.consulentiaziendaliditalia.it

Se vuoi esaminare in maniera più approfondita le problematiche della tua azienda e valutare la possibilità di mettere in atto un accordo di Ristrutturazione Debiti puoi richiedere una consulenza on line direttamente con me, Prof. Simone Brancozzi.

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Saremo solamente tu e io, in completa privacy, nell’ora e nel giorno che più ti fanno comodo, anche in orario non lavorativo, comodamente seduto davanti al tuo computer,oltre un’ora di Webinar completamente dedicato a te e alle possibili soluzioni alla crisi della tua azienda!